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La zona umida dell'Oasi Lipu

L’Oasi Lipu di Cesano Maderno

L’Oasi Lipu di Cesano Maderno è la destinazione perfetta per una gita in Brianza nella natura, anche con i bambini: un ambiente naturale ricco di sorprese, con diversi percorsi da scoprire e un’area per picnic. Vuoi saperne di più? Leggi il resto di questo post: troverai tutte le indicazioni che ti serviranno per visitare l’oasi.

Oasi Lipu di Cesano Maderno: che cos’è

L’Oasi Lipu di Cesano Maderno è un’area naturalistica che può essere visitata in bici (unicamente sulle piste ciclabili) e a piedi. La Lipu gestisce l’oasi con l’obiettivo di favorire e conservare la biodiversità vegetale e animale.

L'Oasi Lipu di Cesano
Uno dei punti più suggestivi dell’oasi: il Bosco degli Gnomi

L’oasi è nata nel 1997, si estende su una superficie di 100 ettari e fa parte del Parco delle Groane. In tutto, la rete di sentieri si sviluppa per circa 4 chilometri.

Questo è anche uno dei luoghi dove fare picnic in Brianza: accanto al centro visite, infatti, sono presenti diversi tavoli da sfruttare per un pranzo al sacco o una merenda ristoratrice.

L'area picnic nell'Oasi Lipu di Cesano
L’area picnic attrezzata con i tavoli

Ricorda che all’interno dell’oasi non è possibile raccogliere fiori e piante. Inoltre, non devi dar da mangiare agli animali: insomma, niente pezzi di pane alle anatre.

I cani sono ammessi, ma devono essere tenuti al guinzaglio.

Il rio Badino nell'Oasi Lipu di Cesano
Uno scorcio dell’oasi: il corso d’acqua del rio Badino

Che cosa vedere all’Oasi Lipu di Cesano Maderno

Il centro visite Alex Langer

Il punto di partenza per una gita all’Oasi Lipu di Cesano Maderno non può che essere il centro visite Alex Langer: un edificio in legno senza barriere architettoniche, dove è possibile interagire con i volontari Lipu e il personale per richiedere informazioni.

Il centro visite Alex Langer dell'Oasi Lipu
L’ingresso del centro visite

Qui vengono forniti materiali divulgativi, tra cui la mappa dell’oasi; inoltre si trovano informazioni sulle iniziative gestite dalle associazioni del territorio e sul Parco delle Groane.

Il centro ospita una sala espositiva, denominata “Natural Gallery”, che accoglie un modellino plastico che riproduce l’oasi e il “Bosco in una stanza”, che permette ai bambini di conoscere la flora e la fauna di quest’area naturalistica.

Il centro Alex Langer nell'Oasi Lipu
Il centro visite Alex Langer

Alex Langer, a cui è intitolato il centro, è stato un politico ecologista, fra i fondatori del partito dei Verdi italiani. Morto suicida nel 1995, è stato dichiarato cittadino onorario di Sarajevo per la sua difesa della città e il suo impegno per la pace durante la guerra in Bosnia ed Erzegovina.

Cascina Montina

Lasciato alle tue spalle il centro visite, percorri un breve tratto di strada asfaltata, al termine del quale puoi scegliere se andare a destra, per seguire la valletta del rio Badino, o andare dritto. Ti consiglio di andare dritto, anche per seguire più facilmente la numerazione della mappa.

Prima che inizi la salita, infatti, trovi alla tua destra una bacheca con una mappa che ti illustra i principali punti di interesse dell’oasi, ognuno dei quali contrassegnato da un numero.

A questo punto puoi percorrere il breve tratto in ascesa. Il fondo è parzialmente sconnesso, ma non preoccuparti: il resto dei sentieri è molto più agevole.

Oasi Lipu a Cesano Maderno, la salita per Cascina Montina
La salita che ti porta verso Cascina Montina

Terminata la salita, vedrai alla tua destra una bacheca storica, che racconta com’era nei secoli passati l’area in cui ti trovi: scoprirai, per esempio, che più a nord c’era una pineta molto estesa (e infatti il rio Badino era chiamato anche Valle dei Pini), che purtroppo fu abbattuta durante la Seconda Guerra Mondiale.

Alla tua sinistra, invece, c’è il nucleo di Cascina Montina, esempio caratteristico di corte lombarda che si pensa possa risalire addirittura al XVII secolo. Qui, negli anni ’30 dell’Ottocento, ebbe modo di studiare da ragazzino Padre Luigi Maria Monti, fondatore della congregazione religiosa dei Figli dell’Immacolata Concezione e dichiarato beato da Papa Giovanni Paolo II nel 2003.

L'Oasi Lipu di Cesano Maderno: Cascina Montina
Cascina Montina

Infatti, se giri attorno a Cascina Montina per raggiungere il lato opposto rispetto a quello da cui sei arrivato, potrai notare un’edicola sacra dedicata proprio a Padre Monti.

L'edicola sacra del Padre Luigi Monti a Cascina Montina
L’edicola sacra del Padre Luigi Maria Monti presso Cascina Montina

Il Ponte delle Streghe

Proprio da qui, ti basta percorrere pochi passi per scorgere, sulla tua destra, il cosiddetto Ponte delle Streghe. Il ponte scavalca la Valle della Montina, fosso di Groana che deve il proprio nome appunto a Cascina Montina, che le sta accanto: si tratta di un rio con un vallone inciso dall’andamento sinuoso (come scoprirai anche più avanti), in cui l’acqua scorre solo in occasioni di precipitazioni molto intense. Insomma, quasi sempre lo troverai in secca.

Il Ponte delle Streghe all'Oasi Lipu di Cesano Maderno
Il Ponte delle Streghe

Già, ma il ponte? Questo manufatto in mattoni fino agli anni ’60 del Novecento veniva usato per trasportare alla Fornace Solcia di Bovisio l’argilla che veniva estratta in questa zona, grazie a un binario a scartamento ridotto che consentiva il passaggio dei carrelli.

Il Bosco degli Gnomi

A questo punto puoi tornare indietro fino alla bacheca storica e proseguire il tuo percorso. Dopo poche decine di metri, incrocerai sulla destra una scuola di equitazione con maneggio, nella tenuta della Malpensata. Alla tua sinistra c’è, invece, il Bosco degli Gnomi.

Il Bosco degli Gnomi dell'Oasi Lipu di Cesano
C’è anche la casetta degli gnomi!

Ti trovi, in pratica, nella Valle della Montina. Tra ponticelli e gradini, il contesto è molto suggestivo, soprattutto in primavera quando il sottobosco è un tappeto bianco per effetto delle anemoni. Come vedi, la morfologia del terreno è dolcemente ondulata: merito del ruscellamento delle acque, che ha provocato l’erosione che ha inciso delle valli (le cosiddette vallette di Groana).

La Valletta della Montina all'Oasi Lipu di Cesano
La Valletta della Montina nel Bosco degli Gnomi

Sotto un albero potrai trovare lo Gnomo Spino, che è il guardiano dell’Oasi Lipu: lo riconosci per la barba bianca e il cappello rosso a punta. La sua è una casa sotterranea, tra le radici degli alberi. Curiosa, vero?

Lo gnomo Spino nel Bosco degli Gnomi all'Oasi Lipu di Cesano Maderno
Lo Gnomo Spino nel Bosco degli Gnomi

Da qui puoi decidere se rimanere sul sentiero nel bosco o se proseguire lungo l’itinerario principale corrispondente alla pista ciclabile. In ogni caso, tieni conto che nel procedere dovrai tenere il maneggio alla tua destra.

Se procedi lungo la pista ciclabile, potrai goderti lo spettacolo delle anse e degli avvallamenti della Valle della Montina. Dopo un ponticello, un sentiero sulla sinistra ti permette di raggiungere il nido dell’allocco: per trovarlo, cerca di tenere lo sguardo rivolto verso l’alto, o potresti passarci accanto senza rendertene conto.

Il ponticello dell'Oasi Lipu di Cesano
Dopo questo ponticello, per raggiungere il nido dell’allocco devi andare a sinistra

L’allocco è un rapace notturno che nidifica nelle cavità degli edifici o, appunto, in cassette nido come questa.

Il nido dell'allocco nell'Oasi Lipu di Cesano Maderno
Il nido dell’allocco

Poco oltre, invece, arriverai da Nonno Albero.

Nonno albero nell'Oasi Lipu di Cesano Maderno
Nonno Albero

L’ex roccolo

Ora ritorna sulla pista ciclabile e prosegui fino a quando non arriverai all’ex roccolo del Bosco della Gardella. Si tratta di un’area che, a partire dal secondo dopoguerra, fu adibita a roccolo di caccia, con un’architettura vegetale formata da biancospini, ciliegi e carpini bianchi a cui venivano attaccate le reti che servivano a catturare gli uccelli.

Funzionava più o meno così: con il canto di alcuni uccelli in gabbia si attiravano al suolo altri uccelli; questi, poi, venivano spaventati con degli spauracchi. Così, i volatili si libravano in volo per fuggire, ma rimanevano impigliati nelle reti collocate tra gli alberi. Ancora adesso puoi notare sul tronco di un ciliegio americano i ganci, ormai arrugginiti, che servivano a tenere le gabbiette in cui erano collocati i richiami vivi.

Il ferro del roccolo all'Oasi Lipu di Cesano
Uno dei ganci su cui venivano messe le gabbie con i richiami

L’area umida e il capanno del birdwatching

Da qui, puoi imboccare il sentiero verso sinistra che ti porta a una balconata da cui ammirerai lo spettacolo dell’area umida dell’oasi. Per raggiungerla, a un certo punto dovrai imboccare un sentiero sulla destra: segui le indicazioni con il numero 5 per non sbagliare.

Ovviamente lo stagno può essere osservato solo da una certa distanza: in questo modo non c’è il rischio di disturbare gli animali.

Poiane, aironi, martin pescatori e folaghe sono presenti in ogni periodo dell’anno in quest’area umida: la più grande di tutto il Parco delle Groane, con una superficie di circa 12 ettari.

Gli stagni di Cesano Maderno
Gli stagni visti dalla balconata

Tornato all’ex roccolo, gira verso sinistra e prosegui fino a quando non troverai un bivio. Alla tua sinistra c’è la scalinata che ti conduce a un capanno di birdwatching da cui puoi ammirare ancora una volta l’area umida. Se ti sei ricordato di portare un binocolo con te, questo è il momento giusto di usarlo!

Il capanno del birdwatching dell'Oasi Lipu
La scalinata verso il capanno del birdwatching

Là dove oggi vedi gli stagni, un tempo c’era una cava di argilla che era al servizio della Fornace Aliberti, di cui oggi rimane solo una ciminiera.

La zona umida dell'Oasi Lipu
Le aree umide viste da una delle finestrelle del capanno del birdwatching

Se lo desideri, puoi osservare l’area umida anche da una prospettiva diversa, e cioè da un’altra postazione. Per approfittare di questa opportunità devi proseguire lungo il sentiero da cui sei arrivato. Dopo poche decine di metri il sentiero incrocia una strada asfaltata (via Groane); tu devi girare a sinistra e procedere fino a quando non troverai l’imbocco di un sentiero che ti conduce a un altro capanno, di dimensioni più piccole.

La valletta del rio Badino

Ma non pensare che il giro nell’Oasi Lipu sia finito qui: hai ancora un bel pezzo da scoprire! Per farlo, devi tornare indietro fino all’ex roccolo, e qui girare a sinistra. Costeggia il prato della Malpensata e al primo bivio prendi il sentiero verso destra: in breve, giungerai alla Valle dell’Ontaneta.

La Valletta dell'Ontaneta dell'Oasi Lipu di Cesano
La Valle dell’Ontaneta

Si tratta di una valletta che accoglie uno dei due affluenti che originano il rio Badino, dove sorge un piccolo bosco igrofilo di ontani neri creato negli anni ’90.

Proseguendo, avrai modo di osservare una porzione di brughiera. Ancora pochi passi e ti ritrovi a un bivio nella valletta del Rio Badino.

Da qui puoi andare a sinistra in modo da raggiungere la pista ciclabile 22 del Parco delle Groane. Essa corrisponde all’antica strada consorziale del Giuoco, così chiamata perché qui in passato c’era il Casino del Giuoco de’ Tordi, cioè il roccolo di caccia dei Borromeo: di fianco a un edificio in mattoni a tre piani, che oggi non esiste più, c’erano gli alberi in mezzo ai quali venivano posizionate le reti che servivano a catturare senza armi gli uccelli. Al primo e al secondo piano c’erano le gabbie per gli uccelli; al terzo piano c’era il cacciatore che lanciava lo spauracchio, a causa del quale i volatili finivano per impigliarsi nelle reti che erano state tese sugli alberi di sotto. Questo sistema di caccia garantiva dei guadagni molto consistenti ai Borromeo Arese.

Sbucando dal sentiero sulla pista ciclabile hai tre possibilità:

  • se vai a sinistra, percorri il Sentiero del Biulè, che prosegue al di fuori dell’Oasi Lipu lungo il corridoio ecologico del Biulè, costeggiando il torrente Comasinella e arrivando fino a Seveso;
  • se vai a destra, percorri la pista ciclabile e arrivi in corso della Libertà, dove ci sono i due pilastri del portale monumentale che dovresti aver visto lungo la strada che hai fatto per arrivare all’oasi;
  • se attraversi la pista ciclabile e prosegui sul sentiero, ti trovi nei prati Berlingeri, in una zona nota anche con il nome di Ronco Grande Arese, un tempo coltivata a vigneti; proseguendo, sbucherai in via Gramsci e avrai l’occasione di vedere alla tua sinistra la neogotica Villa Monterotondo.
Villa Monterotondo a Cesano Maderno
Villa Monterotondo

Ovviamente hai anche un’altra possibilità: tornare al bivio della valletta del rio Badino per imboccare l’altro sentiero e percorrere, appunto, la valletta.

L’alveo del corso d’acqua, in molti tratti in secca, è decisamente affascinante per il suo andamento sinuoso; e lo è ancora di più in primavera, grazie ai colori delle fioriture selvatiche delle pervinche e delle anemoni.

La Valletta del rio Badino all'Oasi Lipu
Fioriture selvatiche nella Valletta del rio Badino

Seguendo il sentiero, raggiungerai il punto di partenza della tua passeggiata, nei pressi del centro visite.

Un Sentiero per Tutti

Tornato al centro visite, c’è ancora una porzione di oasi da scoprire, denominata “Un Sentiero per Tutti: Percorso Naturalmente Accessibile”.

Si tratta di uno spazio ricco di biodiversità, con vari pannelli che permettono di imparare divertendosi.

Un Sentiero per Tutti all'Oasi Lipu di Cesano Maderno
Le indicazioni per il sentiero

È un percorso ad anello pianeggiante pensato per andare incontro alle esigenze delle persone con disabilità e a cui si può accedere anche con i passeggini; è lungo circa 400 metri. Sia le persone in carrozzina che gli ipovedenti possono seguire il tracciato e sostare presso i pannelli senza difficoltà e in totale autonomia.

Il primo pannello che incontri è dedicato agli habitat dell’oasi: illustra e spiega ciò che vedrai nel resto del percorso.

Un Sentiero per Tutti all'Oasi Lipu di Cesano
L’inizio del sentiero con il pannello dedicato agli habitat

Quindi ti addentri nel bosco, con un pannello che ti aiuta a mettere gli alberi a confronto e a distinguerli: si inizia con la quercia farnia e il castagno. Davanti a te, un grande prato selvatico.

Un Sentiero per Tutti: alberi a confronto
Il primo pannello dedicato agli alberi a confronto

Ed eccoti giunto allo stagno didattico, circondato da salici sui cui rami si nascondono tanti piccoli uccelli. Trovandoti qui, non sarà difficile per te riuscire ad ascoltare il gracidare delle rane.

Lo stagno dell'Oasi Lipu di Cesano Maderno
Il micro habitat dello stagno

Prosegui nel bosco, con un nuovo pannello di alberi a confronto: questa volta imparerai a riconoscere l’acero e il carpino bianco.

Alberi a confronto nell'Oasi Lipu di Cesano
Il secondo pannello dedicato agli alberi a confronto

Continuando, passerai accanto all’arbusteto, dove trovano riparo non solo cinciallegre e passeri, ma anche scoiattoli e molti piccoli mammiferi.

Infine, raggiungerai il Giardino delle Farfalle: qui puoi osservare cedronelle, vanesse del cardo e molte altre farfalle colorate. Ovviamente, è presente una bacheca con disegni e indicazioni che ti aiutano a riconoscere le diverse specie!

Il Giardino delle Farfalle all'Oasi Lipu di Cesano
Il Giardino delle Farfalle

La mappa dei sentieri completa

Questi sono i miei consigli per una passeggiata all’Oasi Lipu di Cesano Maderno. Tieni presente, comunque, che al centro visite puoi richiedere una mappa completa dei sentieri in cambio di una donazione, che verrà utilizzata per la gestione dell’oasi.

La mappa dei sentieri dell'Oasi Lipu di Cesano Maderno
A sinistra si va verso la valletta del rio Badino; a destra verso il Sentiero del Biulè

Ovviamente, non dimenticare di visitare il sito ufficiale dell’oasi: troverai aggiornamenti sulle attività che vengono organizzate durante l’anno per adulti e bambini.

Come arrivare

Il centro visite dell’Oasi Lipu di Cesano Maderno si trova in via Don Orione 43: da qui puoi iniziare la tua passeggiata nell’oasi.

Se hai in mente di arrivare all’Oasi Lipu di Cesano Maderno in auto, puoi lasciare la macchina direttamente nel parcheggio presso il centro visite. Qui, per altro, trovi anche una rastrelliera per legare la bici.

Oasi Lipu di Cesano Maderno: il parcheggio
Il parcheggio dell’Oasi Lipu

Preferisci arrivare all’Oasi Lipu di Cesano Maderno in treno? Per fortuna la stazione cittadina non è lontana: è servita dalla linea suburbana S9 e dalla linea ferroviaria Milano-Canzo-Asso. Questo vuol dire che puoi comodamente arrivare a Cesano da Milano, da Monza, da Saronno o da Erba. Arrivato in stazione, esci dalla parte del binario 2 e prendi via Santo Stefano, cioè la strada di fronte a te. Giunto a una rotonda, gira a sinistra per imboccare la Nazionale dei Giovi; vai sempre dritto fino al semaforo, e qui gira a destra in corso della Libertà. Arriverai davanti a due pilastri di un portale monumentale: qui tieni la sinistra per imboccare via Don Orione, poi vai sempre dritto.

Infine, nel caso in cui tu decida di arrivare all’Oasi Lipu di Cesano Maderno in autobus, puoi sfruttare la linea Z250 e scendere alla fermata Nazionale dei Giovi/corso della Libertà. Dirigiti verso il semaforo e qui gira in corso della Libertà (dalla parte dove c’è il cartello di strada chiusa). Vai sempre dritto e ti ritroverai in via Don Orione: in fondo c’è l’oasi.

Ovviamente, controlla sempre gli orari e i percorsi prima di partire!

Oasi Lipu di Cesano Maderno: orari di apertura

L’oasi è uno spazio naturale sempre aperto e può essere visitata tutti i giorni.

I sentieri dell'Oasi Lipu di Cesano
Uno dei tanti sentieri suggestivi dell’oasi

Il centro visite, invece, è aperto dal mercoledì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17 (tra aprile e ottobre l’orario è prolungato fino alle 18). È chiuso:

  • nelle due settimane centrali di agosto;
  • tra il 23 dicembre e il 6 gennaio;
  • a Pasqua, il 25 aprile, il 1° maggio e il 2 giugno.

Le piste ciclabili di Cesano Maderno

Come hai visto, l’Oasi Lipu è attraversata da due delle piste ciclabili del Parco delle Groane a Cesano Maderno. Se sei un amante del cicloturismo in Brianza, dai uno sguardo al post qui sotto: troverai altre informazioni e indicazioni utili per scoprire questi percorsi.

Parco delle Groane a Cesano Maderno: le piste ciclabili

Se dopo aver concluso la tua gita all’Oasi Lipu vuoi regalarti una passeggiata a Cesano Maderno, invece, leggi il post qui sotto: contiene consigli sui posti più interessanti da vedere, ma anche suggerimenti su alcuni dei migliori ristoranti in cui mangiare in città.

Che cosa fare a Cesano Maderno: guida per turisti





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Infine, se vuoi conoscere in maniera più approfondita la storia e il patrimonio artistico di Cesano Maderno, ti suggerisco di visitare il sito Vivere il Palazzo e leggere l’articolo Un grande giardino barocco lombardo: l’esempio di palazzo Arese Borromeo a Cesano Maderno pubblicato da Daniele Santambrogio su Arte Lombarda.

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2 commenti su “L’Oasi Lipu di Cesano Maderno”

  1. Daniele Santambrogio

    Grazie. Ottima recensione, molto dettagliata e precisa!
    Grazie anche per il link a “Vivere il Palazzo”!

    Ciao Daniele

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