Il Traghetto di Leonardo a Imbersago è una delle attrazioni turistiche più interessanti e suggestive della Brianza lecchese. Non ne hai mai sentito parlare? È ora di rimediare! Leggi questo post, e scoprirai come raggiungere il traghetto e goderti gli splendidi panorami offerti dal fiume Adda tra la provincia di Lecco e quella di Bergamo.
Tutto quello che ti serve sapere
Leonardo da Vinci e il traghetto di Imbersago
Il Traghetto di Leonardo a Imbersago è stato inventato davvero da Leonardo da Vinci? È questa la prima domanda che ci si pone quando si scopre questa perla della Brianza lecchese.
Ebbene, vale la pena di chiarirlo subito: in base alle conoscenze di cui disponiamo al momento, non possiamo sapere se sia stato realmente il genio toscano a ideare questo traghetto.
Molto probabilmente la risposta è no. Quel che è certo, però, è che Leonardo ne abbia studiato il progetto per lungo tempo, tra il 1506 e il 1507, anni in cui ebbe modo di soggiornare a Vaprio d’Adda.

Leonardo, che trascorse più di 20 anni della propria vita in Lombardia, a Vaprio era ospite della villa del duca palatino Gerolamo Melzi: proprio il figlio di Gerolamo, Francesco, fu educato da Leonardo, di cui divenne il miglior allievo, ma anche amico ed erede sia spirituale che materiale.
A Vaprio Leonardo dedicò i propri studi alla natura e al moto delle acque, concentrandosi sulle correnti dell’Adda e del naviglio Martesana.
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Nel Codice Windsor (una serie di disegni – circa 600 – realizzati da Leonardo per i suoi studi artistici, anatomici e botanici e oggi custoditi in Inghilterra, presso la Royal Library di Windsor) è presente un disegno, datato 1513, relativo proprio al progetto del traghetto.

Va detto, però, che l’imbarcazione raffigurata in quel disegno dal genio toscano non si trovava a Imbersago, ma tra Vaprio e Trezzo.
Il fatto che il traghetto compaia in un disegno di Leonardo, dunque, non vuol dire che sia stato lui a inventarlo: più probabilmente, egli lo aveva rappresentato per comprenderne meglio il funzionamento. Ma questo non riduce lo stupore che questa attrazione suscita al giorno d’oggi!
La storia
Il traghetto con trasporto a fune tra Imbersago e Villa d’Adda diventò operativo a partire dal 1678.
Agli inizi del XX secolo fu costruito un nuovo traghetto leonardesco, che è “andato in pensione” nei primi anni ’90 per motivi di sicurezza, venendo sostituito da una sua versione più moderna: sempre rispettosa della tradizione, ma tecnologicamente all’avanguardia per resistere all’usura.
Come è fatto il traghetto
Il Traghetto di Leonardo a Imbersago è affrancato a un cavo d’acciaio teso tra la sponda lecchese e quella bergamasca dell’Adda.
L’imbarcazione si muove grazie alla corrente del fiume: per questo motivo non è dotata di un motore.
La forza dell’acqua esercita una pressione sul timone, che è obliquo rispetto al flusso, così che l’imbarcazione non segua la corrente.

Il cavo di acciaio consente di contrastare la spinta lungo il fiume.
Nel momento in cui i due scafi sono in posizione obliqua, ecco che diventa possibile attraversare il corso d’acqua: da Imbersago, così, questo traghetto a mano raggiunge la riva di Villa d’Adda.
Traghetto di Leonardo a Imbersago: cinque curiosità
- Il traghetto è una delle tappe dell’Ecomuseo Adda di Leonardo: un ecomuseo che, all’interno del Parco Adda Nord, segue il corso del fiume da Imbersago a Cassano lungo un percorso di oltre 20 chilometri che si sviluppa tra le province di Lecco, Monza e Brianza, Milano e Bergamo.
- Il traghetto viene orientato attraverso il timone dal manovratore che, per dare la spinta iniziale, tira un bastone in ferro legato al cavo in acciaio.

- Il traghetto fu usato in passato anche da Angelo Giuseppe Roncalli, futuro papa Giovanni XXIII: originario della Bergamasca, egli raggiungeva Imbersago per recarsi al Santuario della Madonna del Bosco. A ricordare questa consuetudine del futuro pontefice c’è, ancora oggi, una lastra in marmo posta dall’amministrazione comunale di Imbersago “presso il traghetto che lo vide passeggero fino dall’infanzia”.
- Sull’imbarcazione si possono caricare anche bici, auto e moto.
- Il Traghetto di Leonardo a Imbersago ha un “fratello” nel Lazio: un’imbarcazione identica, infatti, si trova nella Riserva Naturale di Nazzano, in provincia di Roma, e collega le due sponde del fiume Tevere.
Gli orari
Al momento il Traghetto di Leonardo a Imbersago non è in funzione. Non appena il servizio verrà riattivato, ti segnalerò gli orari.
Traghetto di Leonardo a Imbersago: come arrivare
Il punto di partenza del Traghetto di Leonardo a Imbersago si trova in piazzale Leonardo da Vinci.

Se decidi di arrivare a Imbersago in auto, puoi lasciare la macchina nei parcheggi di via Donatori del Sangue o di via Adda.
Preferisci arrivare a Imbersago in treno? In tal caso, sappi che la stazione di Paderno Robbiate è quella più vicina. Uscito dalla stazione, gira a destra e incamminati lungo viale Roma, raggiungendo la Chiesa di Santa Marta; a questo punto svolta a sinistra in via Manzoni e continua fino a che non trovi via Airoldi sulla tua destra. Percorri via Airoldi fino all’incrocio con via Edison: attraversa e imbocca via Alzaia Naviglio. Ora vai sempre dritto, lasciandoti il fiume sempre sulla destra: dopo una piacevole camminata arriverai a destinazione.
Infine, nel caso in cui tu scelga di arrivare a Imbersago in autobus, puoi utilizzare le linee C46, D50 o D70 e scendere alla fermata Provinciale 56. Da qui, incamminati verso la rotonda, dove girerai a destra in via Adda. Vai dritto fino a quando non trovi sulla tua sinistra una strada in discesa, via Donatori del Sangue: imboccandola, raggiungerai il lungofiume e il traghetto.
Che cosa vedere a Imbersago
Dopo aver scoperto il Traghetto di Leonardo a Imbersago, perché non ne approfitti per visitare anche il resto del paese? Se non sai dove andare, puoi leggere il post qui sotto, che ti propone un itinerario completo che ti permette di sapere che cosa vedere a Imbersago e in quali ristoranti puoi fermarti a pranzo o a cena in paese.
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